20palabras è un servizio online creato da Darío Gallo e Pablo Mancini, due giornalisti argentini che ha da poco superato i 2 mesi di vita.
Si tratta di un sito nel quale vengono pubblicate informazioni divise in 8 categorie – politica, società, tecnologia, economia, sport, cultura, show e internazionali – con la formula del microblogging.
Twitter limita i post a 140 caratteri, 20palabras concentra le notizie in 20 parole (da cui il titolo in spagnolo).
Questo interessante esperimento di informazione online si basa sul lavoro di 20 giornalisti che lavorano individualmente, quindi non condividendo uno spazio fisico; la “redazione distribuita” rende possibile la produzione dei contenuti da qualunque posto si trovano gli autori attraverso i loro notebook, telefoni cellulari e palmari.
Un concetto che Gallo chiama “disintegrated newsroom”.

Al momento l’informazione è limitata al testo e talvolta presenta link di approfondimento; non è da escludere però che venga implementato quanto prima il supporto ai contenuti multimediali.
Dietro 20palabras c’è la convinzione che il futuro sarà sempre più dominato da terminali mobili, che imporranno, almeno nella fase di esplorazione dell’informazione, una forma leggera, breve fresca ed essenziale della notizia, rimandando l’eventuale approfondimento ad un secondo momento.
Proprio per questo il sito è stato ideato soprattutto per essere utilizzato in prospettiva attraverso questi devices e, come scrivono Gallo e Mancini, pensato per i nativi digitali, che sommersi dall’abbondanza delle informazioni, cercano notizie brevi, con un linguaggio semplice ed immediato.
Di certo si tratta un servizio interessante, da tenere d’occhio, il quale potrebbe essere, dal punto di vista tecnico, facilmente importabile e che in futuro vedrei molto bene implementato negli enormi portali di informazioni, inutilizzabili, o quasi, dalla maggior parte dei devices mobili.





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21 novembre 2007 alle 15:25
Una cosa così qui da noi non pu0′ funzionare. Se voglio leggere una notizia non mi fermo alle prime venti parole, riesco a malapena a capire di cosa si parla.
21 novembre 2007 alle 17:20
Marco, un servizio di questo tipo non intende fornire un’informazione completa, quanto piuttosto una panoramica sui vari argomenti, permettendo poi di approfondire altrove notizie eventualmente interessanti.
Sul fatto che non può funzionare da noi, come ho scritto prima, non ne sarei tanto convinto, certo ci sarebbero molte questioni delicate – chi inserisce notizie, come remunerare gli autori, la moderazione dei commenti, le eventuali interpretazioni delle informazioni, ecc.. – ma integrarlo in un sistema di aggregazione tipo Virgilio Notizie o OKNotizie (non ce l’ho con Virgilio/Alice: ho solo preso 2 tra i più popolari) mi sembra un opportunità interessante.
21 novembre 2007 alle 22:09
@ Marco P.
non credo, molte volte ci accontentiamo solo del titolo. E come dice il post l’ approfondimento è solo rimandato.
Penso anzi sia un modo intelligente di presentare le news permettendo di selezionare quelle più interessanti, risparmiando tempo.
Credo quindi sia un’ ottima idea. Corro a vedere il servizio.
22 novembre 2007 alle 10:22
Anche io corro a vedere il servizio perchè mi sembra davvero interessante
3 dicembre 2007 alle 11:25
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