<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Il microblogging per il marketing? Un&#8217;introduzione</title>
	<atom:link href="http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/</link>
	<description>is the end of the Blog as we know it?</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Jul 2010 13:46:06 +0200</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
	<item>
		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/comment-page-1/#comment-1867</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 13:25:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.microblogging.it/2008/01/29/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/#comment-1867</guid>
		<description>Ciao Michele,

in effetti molti servizio sono simili tra loro. D&#039;altronde l&#039;idea di base è molto semplice per cui ci vuole poco a replicarla.

Per quello che so Twitter, il più diffuso e popolare, non è stato il primissimo. Tuttavia era uno dei più immediati e gli sviluppatori hanno ben pensato di proporlo ad una conferenza tra altri sviluppatori ed appassionati web, la South by Southwest Conference. Da qui con il passaparola è arrivato alla situazione attuale e continuerà a crescere.

In definitiva se dovessi dare una risposta precisa alla tua domanda, direi che il motivo di successo è legato alla community: quanto più un servizio riesce a rispondere alle esigenze di un certo tipo di comunità online, più sarà popolare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Michele,</p>
<p>in effetti molti servizio sono simili tra loro. D&#8217;altronde l&#8217;idea di base è molto semplice per cui ci vuole poco a replicarla.</p>
<p>Per quello che so Twitter, il più diffuso e popolare, non è stato il primissimo. Tuttavia era uno dei più immediati e gli sviluppatori hanno ben pensato di proporlo ad una conferenza tra altri sviluppatori ed appassionati web, la South by Southwest Conference. Da qui con il passaparola è arrivato alla situazione attuale e continuerà a crescere.</p>
<p>In definitiva se dovessi dare una risposta precisa alla tua domanda, direi che il motivo di successo è legato alla community: quanto più un servizio riesce a rispondere alle esigenze di un certo tipo di comunità online, più sarà popolare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/comment-page-1/#comment-1866</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 13:01:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.microblogging.it/2008/01/29/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/#comment-1866</guid>
		<description>ciao, ti pongo una domanda: perche secondo te un servizio di mivroblogging ha piu successo di un altro?? a me sembrano tutti davvero molto simili!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, ti pongo una domanda: perche secondo te un servizio di mivroblogging ha piu successo di un altro?? a me sembrano tutti davvero molto simili!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/comment-page-1/#comment-1046</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 22:21:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.microblogging.it/2008/01/29/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/#comment-1046</guid>
		<description>Ti ringrazio
(parto dal fondo e risalgo..)

Integrazione e sperimentazione. Credo che le ostilit&#224; (iniziali e in certi casi reiterate) al microblogging siano dovute alla difficolt&#224; a confrontarsi con una nuova modalit&#224; di comunicazione.
Grandi successi come Skype, ma anche il blog per certi versi, non hanno innovato le modalit&#224; di comunicazione. La tecnica e gli strumenti sono senz&#039;altro innovativi, ma non gli schemi di dialogo.
Il microblogging rappresenta qualcosa di differente.
Per questo ritengo essenziale in questa fase sperimentare per capirne le potenzialit&#224;.

Personalmente non considero Tumblr microblogging. Preferisco definirlo mini-blogging. Le differenze son tante; la principale &#232; che il tumblelog segue molte logiche del blog.

Ho provato Twitter in azienda e sto spingendo per Pownce. Jaiku &#232; molto completo, ma anche pi&#249; impegnativo e complesso (per gli impiegati poco pratici).

Sulle ultime 2 questioni spero di riuscire a scrivere qualcosa presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio<br />
(parto dal fondo e risalgo..)</p>
<p>Integrazione e sperimentazione. Credo che le ostilit&agrave; (iniziali e in certi casi reiterate) al microblogging siano dovute alla difficolt&agrave; a confrontarsi con una nuova modalit&agrave; di comunicazione.<br />
Grandi successi come Skype, ma anche il blog per certi versi, non hanno innovato le modalit&agrave; di comunicazione. La tecnica e gli strumenti sono senz&#8217;altro innovativi, ma non gli schemi di dialogo.<br />
Il microblogging rappresenta qualcosa di differente.<br />
Per questo ritengo essenziale in questa fase sperimentare per capirne le potenzialit&agrave;.</p>
<p>Personalmente non considero Tumblr microblogging. Preferisco definirlo mini-blogging. Le differenze son tante; la principale &egrave; che il tumblelog segue molte logiche del blog.</p>
<p>Ho provato Twitter in azienda e sto spingendo per Pownce. Jaiku &egrave; molto completo, ma anche pi&ugrave; impegnativo e complesso (per gli impiegati poco pratici).</p>
<p>Sulle ultime 2 questioni spero di riuscire a scrivere qualcosa presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio LdF</title>
		<link>http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/comment-page-1/#comment-1036</link>
		<dc:creator>Antonio LdF</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 15:06:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.microblogging.it/2008/01/29/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/#comment-1036</guid>
		<description>Mi ci sto approcciando in questo periodo anche se solo in linea teorica, ma io dalla teoria alla pratica faccio passar poco quando non le inverto addirittura..

Ecco, innanzitutto penso che jaiku sia per adesso il pi&#249; completo per l&#039;uso aziendale perch&#233; racchiude in un&#039;unica pagina tutte le attivit&#224; &lt;em&gt;rssizzabili &lt;/em&gt;della comunicazione esterna online.

Pownce , con la condivisione di eventi e file potrebbe essere una mini rete interna fra uffici decentralizzati, per&#242; anche l&#236; si sarebbe da provare...

A proposito di Tumblr invece, io non riesco a considerarlo una piattaforma di micro blogging perch&#233; &#232; talmente customizzabile che riduce le differenze solo all&#039;interfaccia e la grafica, segando via i commenti e i servizi (geekanti) del blogging normale. In fondo non &#232; la presenza o meno dei commenti a fare il micro, tant&#039;&#232; che jaiku li ha! A volte mi sembra di avere a che fare con un Blog con i pulsantoni e gli amici in appendice!
:-D 

La strada da battere in generale &#232; come al solito quella dell&#039;integrazione su un pi&#249; amplio piano media digitale a basso costo (tecnologico, non umano) poich&#233; ogni servizio da una parte copre differenti target (o differenti richieste di fruizione), da un&#039;altra invece corrisponde a registri linguistici, comunicazionali e creativi di livelli e intensit&#224; diverse.

Divertente no!?
Bello il Blog, non lo conoscevo :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ci sto approcciando in questo periodo anche se solo in linea teorica, ma io dalla teoria alla pratica faccio passar poco quando non le inverto addirittura..</p>
<p>Ecco, innanzitutto penso che jaiku sia per adesso il pi&ugrave; completo per l&#8217;uso aziendale perch&eacute; racchiude in un&#8217;unica pagina tutte le attivit&agrave; <em>rssizzabili </em>della comunicazione esterna online.</p>
<p>Pownce , con la condivisione di eventi e file potrebbe essere una mini rete interna fra uffici decentralizzati, per&ograve; anche l&igrave; si sarebbe da provare&#8230;</p>
<p>A proposito di Tumblr invece, io non riesco a considerarlo una piattaforma di micro blogging perch&eacute; &egrave; talmente customizzabile che riduce le differenze solo all&#8217;interfaccia e la grafica, segando via i commenti e i servizi (geekanti) del blogging normale. In fondo non &egrave; la presenza o meno dei commenti a fare il micro, tant&#8217;&egrave; che jaiku li ha! A volte mi sembra di avere a che fare con un Blog con i pulsantoni e gli amici in appendice!<br />
 <img src='http://www.microblogging.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  </p>
<p>La strada da battere in generale &egrave; come al solito quella dell&#8217;integrazione su un pi&ugrave; amplio piano media digitale a basso costo (tecnologico, non umano) poich&eacute; ogni servizio da una parte copre differenti target (o differenti richieste di fruizione), da un&#8217;altra invece corrisponde a registri linguistici, comunicazionali e creativi di livelli e intensit&agrave; diverse.</p>
<p>Divertente no!?<br />
Bello il Blog, non lo conoscevo <img src='http://www.microblogging.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/comment-page-1/#comment-1035</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 10:38:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.microblogging.it/2008/01/29/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/#comment-1035</guid>
		<description>Pienamente d&#039;accordo.

La difficolt&#224; del microblogging ad uso aziendale &#232; soprattutto che non si rif&#224; ad alcun modello di comunicazione consolidato. Pu&#242; essere considerato parente stretto dell&#039;IM ma la sua natura molti-a-molti ha creato un nuovo tipo di comunicazione.

Per questo sforzo richiesto diventa impegnativa un&#039;analisi sulle potenziali implicazioni del nuovo strumento.
E una rivalutazione degli attuali modelli in uso.

Per ora le aziende si sono limitate a guardare senza proporre nessun uso creativo. Tuttavia ritengo che il microblogging abbia un enorme potenziale sia per la comunicazione esterna che interna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pienamente d&#8217;accordo.</p>
<p>La difficolt&agrave; del microblogging ad uso aziendale &egrave; soprattutto che non si rif&agrave; ad alcun modello di comunicazione consolidato. Pu&ograve; essere considerato parente stretto dell&#8217;IM ma la sua natura molti-a-molti ha creato un nuovo tipo di comunicazione.</p>
<p>Per questo sforzo richiesto diventa impegnativa un&#8217;analisi sulle potenziali implicazioni del nuovo strumento.<br />
E una rivalutazione degli attuali modelli in uso.</p>
<p>Per ora le aziende si sono limitate a guardare senza proporre nessun uso creativo. Tuttavia ritengo che il microblogging abbia un enorme potenziale sia per la comunicazione esterna che interna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio LdF</title>
		<link>http://www.microblogging.it/2008/01/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/comment-page-1/#comment-1034</link>
		<dc:creator>Antonio LdF</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 10:25:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.microblogging.it/2008/01/29/il-microblogging-per-il-marketing-unintroduzione/#comment-1034</guid>
		<description>Praticamente tutte le nuove tecnologie del web possono essere utilizzate ad uso corporate, &quot;semplicemente&quot; perch&#233; le aziende ormai sono delle entit&#224; con la necessit&#224; di comunicare e per farlo devono utilizzare tutti gli strumenti che usano i loro consumatori. 
Tutto qui.
La difficolt&#224; sta solo nel trovare i giusti compromessi, dei buoni contenuti e dei responsabili accorti e aggiornati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Praticamente tutte le nuove tecnologie del web possono essere utilizzate ad uso corporate, &quot;semplicemente&quot; perch&eacute; le aziende ormai sono delle entit&agrave; con la necessit&agrave; di comunicare e per farlo devono utilizzare tutti gli strumenti che usano i loro consumatori.<br />
Tutto qui.<br />
La difficolt&agrave; sta solo nel trovare i giusti compromessi, dei buoni contenuti e dei responsabili accorti e aggiornati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
