Avevo avuto modo di esprimere proprio in questo blog il mio scetticismo nei commenti di un post recente e in un paio di discussioni con amici su Gtalk riguardo gli ultimi servizi di lifestream di cui si fa un gran parlare di recente: FriendFeed e Socialthing.
Leggendo poi il post di Frantic Industries, blogger croato che apprezzo molto, ho trovato involontariamente una conferma di quello che ho pensato, senza arrivare ad una concettualizzazione precisa (come quando hai l’impressione che quello che leggi sia uscito dalla tua testa
).
Negli ultimi giorni si parla molto di lifestream e delle applicazioni che sembrano aver consacrato il concetto e soddisfatto un esigenza, fino a ieri nascosta, di molte persone.

FriendFeed e Socialthing (come tante altre) sono due applicazioni che aggregano i vari profili sparsi per la rete e li ripropongono uniti in un unico sito e con un unico flusso Rss, permettendo di seguire le attività dei propri contatti senza rimbalzare da un servizio all’altro.
Allo stesso modo offrono un pacchetto unico con il quale gli amici possono seguirci facilmente.
Ma gli ultimi arrivati non offrono nulla di eccezionale, in quanto fanno la stessa cosa degli altri servizi, anche se con un paio di novità interessanti come fanno notare Mark e Giovy. A dire il vero non mi sembrano aiutare ad organizzare meglio il flusso delle informazioni delle persone.

Mi piacerebbe conoscere le statistiche di utilizzo di questi servizi: ho l’impressione che vengano utilizzati esclusivamente come moda per proporsi e raramente come strumento per seguire gli amici. Il problema non è solo di un client efficiente (come l’ottimo twhirl per Twitter) a mio avviso è che la maggior parte delle volte non semplificano la vita, ma l’incasinano.
Immaginando un servizio simile, penso ad uno strumento che permetta anche a mia mamma di seguirmi in una pagina in cui non deve districarsi tra iconcine colorate, commenti ed opzioni differenti per ogni flusso.
E per il momento il servizio tecnicamente migliore mi sembra ancora Jaiku.
[Pics credit: Particls & Logic+Emotion]





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16 marzo 2008 alle 16:13
Con la fortuna che mi ritrovo questi giorni Frantic Industries di cui parlavo ad inizio post è diventato irraggiungibile e il blogger sembra avere qualche difficoltà a sistemare il problema..
17 marzo 2008 alle 10:33
Lo risolverà, non tutte le nazioni possono vantarsi di avere un blogger come te sempre attento
18 marzo 2008 alle 12:11
[...] concetto di Lifestream è particolarmente indicato in determinati contesti aziendali, ma, rispetto agli strumenti consumer [...]
22 marzo 2008 alle 09:59
Osservazione interessante quella sulle "statistiche di utilizzo di questi servizi" e sulla loro utilità…
Ad ogni modo mi sembra che Plaxo Pulse per me funzioni bene
e anche FaceBook.
Ovviamente funziona solo con le connessioni reali, amici reali intendo, come dice lo stesso Zuckerbergherino: http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1644040,00.html
23 marzo 2008 alle 00:52
Plaxo Pulse mi piace perché molto pulito. Inoltre apprezzo la possibilità di commentare in loco i singoli contributi. Facebook invece mi sembra che sia ancora troppo complicato per seguire le attività; invece di semplificare presenta tutto in maniera disordinata e poco immediata
1 aprile 2008 alle 22:52
[...] dalla blogosfera Due lezioni su presenza e microblogging Microblogging: segnalazioni del 21.03.08 Non è (ancora) questo il servizio di lifestream che ho in mente Microblogging: segnalazioni dell’11.03.08 Si può parlare di attitudine “moderna” al [...]
29 maggio 2008 alle 11:07
[...] Exposure Enterprise Microblogging – La mia esperienza La conversazione sta uscendo dalla blogosfera Non è (ancora) questo il servizio di lifestream che ho in mente Si può parlare di attitudine “moderna” al microblogging? Enterprise Microblogging – [...]
1 agosto 2008 alle 13:24
[...] è ancora acerbo ed è abbastanza scomodo seguire le discussioni, ma il potenziale vantaggio per l’utente è [...]
5 agosto 2008 alle 18:29
[...] Socialthing ne avevo già parlato tempo fa, quando, appena lanciato, sembrava essere una delle alternative più promettenti a FriendFeed, [...]
11 aprile 2009 alle 07:24
A distanza di un anno cosa aggiungeresti a questo post?
Io aggiungere Meemi.co, Identi.ca e – tutto sommato – Tumblr.
11 aprile 2009 alle 08:08
A livello di servizi, ne aggiungerei almeno un paio, tra cui il promettente Kakuteru.
Concettualmente credo che ci sia ancora molto da fare, sopratutto sulla progettazione di una struttura in grado di diversificare il flusso di informazioni. Ne parlavo con altri appassionati poco tempo fa: http://is.gd/rTvm.
Riassumendo: occorre diversificare i tipi di informazioni e presentarli in maniera differente. Un twit è generalmente più effimero di un post, ad esempio, ed andrebbe gestito diversamente. Poi le strade per suddividere concettualmente i contenuti sono tante.
13 maggio 2009 alle 12:03
Due interessanti esempi di come sviluppare concettualmente e non solo il lifestream: http://shimone.info/ e http://yongfook.com/
21 giugno 2009 alle 11:54
Usano entrambi sweetcron. Nel mio piccolissimo (sono un newbie del mBlogging) l'ho montato anch'io… ma accidenti che layout che hanno usato loro! Effettivamente sono soluzioni molto originali. Come cms grezzo va molto 'lavorato', ma è sicuramente molto versatile. Non ha la possibilità di commentare, ma si può aggiungere utilizzando servizi esterni (come Disquss). Yongfook è l'autore di SweetCron, per'altro. Prima il suo Lifestream usava il layout di default, ora mi sembra abbia aggiunto qualcosina in ajax… Peccato che non abbia curato l'aspetto seo del cms (almeno i title). Per usarlo ho dovuto modificarlo un pochino… perchè altrimenti moltissimi 'item' non vengono indicizzati affatto. Per lo stesso motivo ho deciso di evitare i tag, e scegliere invece la navigazione per 'fonte'. Ripeto: un ottimo cms, va studiato e interpretato. Poi io di grafica ne mastico veramente poco, ma è un altro discorso ancora…
21 giugno 2009 alle 15:38
Sì, in effetti penso per la facilità di personalizzazione SweetCron sta avendo una discreta diffusione tra designer e smanettoni. Anche se onestamente, come prodotto open-source, mi aspettavo più temi e plugin disponibili.
Lato Seo non ho mai approfondito, anche se mi facevano notare che ha causato fenomeni curiosi: http://ff.im/3TqXc
16 dicembre 2009 alle 06:51
[...] era ed è un ottimo cms per il microblogging. Senza dubbio uno tra i migliori… Ne avevo parlato a lungo (e bene) con l’esperto italiano in materia, Tommaso Sorchiotti di Microblogging.it, sul cui [...]