Eccoci con il secondo dei post dedicati alla creazione e gestione di un account Twitter “aziendale”. Nel post precedente abbiamo visto come entrare nelle conversazioni e con che tipo di tweet. Ora proviamo ad imparare qualche accorgimento per muoverci al meglio all’interno di Twitter.
Per prima cosa dovremo procurarci un client per Twitter. Questo strumento ci faciliterà la gestione dell’account e renderà più veloci le nostre operazioni. Un’ottima raccolta di risorse è Twitter Fan Wiki. Scegliete lo strumento che fa per voi. Se non sapete dove iniziare, suggerisco Twhirl, uno dei migliori client sviluppato con Adobe AIR.
Dovremo decidere se fornire un account di informazione o al contrario entrare nella conversazione. Nel primo caso, come in SkyTG24 ad esempio, metteremo a disposizione un ulteriore canale per ripubblicare post o notizie fresche. Il valore di questo tipo di account sta principalmente nella velocità di diffusione e nella qualità delle notizie.
Nel secondo caso possiamo creare un account per conversare ed entrare in relazione con la comunità che ci vorrà seguire. Si tratta della modalità di utilizzo più impegnativa, ma è anche quella che può essere più utile e dare più soddisfazioni all’azienda. Sapere cosa pensano i consumatori dei prodotti in commercio, conoscere i gusti di una parte della clientela, ricevere suggerimenti, critiche (se si è disposti a valorizzarle!).
Per la seconda modalità possono essere di aiuto una serie di suggerimenti (anche qui ricorreremo all’aiuto di miss rogue) Non si tratta di regole, quanto di indicazioni per entrare nelle conversazioni sulla stessa lunghezza d’onda delle altre persone.
E’ possibile utilizzare:
- Pensieri e riflessioni in linea con la filosofia aziendale o del brand.
- Promuovere eventi interessanti (non per noi ma per i nostri interlocutori) sia organizzati dall’azienda che esterni, nei quali magari avere un contatto diretto con i follower
- Piccoli concorsi tra i follower. Si tratta di un buon modo di alimentare il passaparola ed incrementare il numero degli interlocutori
- Risposte ai tweet di altri follower (@nomeutente). E’ il dialogo vero e proprio.
- Messaggi diretti (d nomeutente) che non vengono condivisi con la comunità dei follower. In questo modo riusciamo ad entrare in contatto solo con un utente: può essere comodo per le questioni private o particolarmente delicate.
- Annunci
- Collegamenti a risorse esterne interessanti, quali letture, video, interviste, siti web. In questo caso è meglio accompagnare il link con un breve messaggio di inquadramento.
- Link ai propri spazi (blog, web o altro) Meglio andarci cauti, in quanto alcune persone potrebbero infastidirsi. Evitare inoltre il semplice link. Cerchiamo piuttosto di lanciare un dialogo a partire da quanto pubblicato.
Oltre a questi usi standard potremo anche sperimentare qualche altra tipologia di tweet compatibile con i 140 caratteri e che possa essere di qualche valore per chi decide di seguirci.
Poi c’è la questione follower: il modo ideale di aumentare il numero degli interlocutori non consiste nell’aggiungere un gran numero di persone sperando di essere ricambiati, ma nel lasciare che sottoscrivano l’account di loro iniziativa. L’indirizzo Twitter deve essere aggiunto a qualsiasi espressione di comunicazione dell’azienda (sito web o blog, firma sulla mail, biglietto da visita, ecc..) Inoltre è richiesto un lavoro lento, appassionato e costante per dare spessore e personalità al profilo.
In alternativa è possibile aggiungere persone che parlano o trattano dei nostri stessi argomenti. Non potremo presentarci direttamente ai nuovi contatti, per cui saranno la breve descrizione del nostro profilo e gli ultimi micro-post a dire chi siamo e di che vogliamo parlare.
Se saremo in grado di trasmettere valore attraverso i nostri tweet le persone saranno ben disposte a seguirci. Se sarà solamente una mera forma di promozione dell’azienda, e non siamo nella lista dei desideri di molti, difficilmente avremo successo.





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11 luglio 2008 alle 11:38
Ancora più in pratica:
- Cerca se qualcuno ha già parlato della marca o del prodotto
- Segui gli interlocutori, parla con loro, interpellali, cerca di entrare in contatto *vero* con loro
- Comunica in maniera impulsiva ed “emozionale”
- Parla come una persona, dimentica la voce dell’azienda
- Inizia un processo di analisi ed apprendimento dopo la prima fase
- Conversa. Sempre!
- Promuovi Twitter negli altri spazi aziendali (sito, blog, mail, biglietto da visita)
29 settembre 2008 alle 17:17
Grazie mille, é stata una guida (io la considero tale) esaustiva e utilissima. Non é facile trovare guide su temi cosi innovativi, raccomanderó.
29 settembre 2008 alle 18:28
E’ un piacere e c’è soddisfazione quando gli altri esprimono il loro apprezzamento.