
Di Socialthing ne avevo già parlato tempo fa, quando, appena lanciato, sembrava essere una delle alternative più promettenti a FriendFeed, puntando ad affermarsi come servizio lifestream di riferimento (per chi volesse saperne di più sul servizio, senza necessariamente provarlo c’è un post entusiasta dell’amico Giovy).

Nei giorni scorsi AOL, il più grande provider del mondo, ha acquistato Socialthing. Una mossa inaspettata, quanto apparentemente insensata, specie dopo il lancio di Buddyupdates un aggregatore di servizi fatto in casa.
L’iniziativa di AOL, che recentemente aveva acquistato anche il social network Bebo, può essere interpretata come il tentativo di essere presente in uno spazio di mercato fortemente in evoluzione e che rappresenta il futuro dell’offerta base di molti servizi.
Per quanto si tratti al momento di un utenza limitata, questo tipo di servizi toglie spazio e traffico ai siti principali e permette la consultazione di più servizi attraverso un unica pagina o un solo client. Di fatto rappresentano una potenziale minaccia alle pubblicità contestuali.
Le recenti novità di Socialthing non avevano arrestato l’ascesa di FriendFeed, anche se non tutti sono d’accordo nel considerarli simili. Diventa quindi interessante vedere come AOL gestirà questo ultimo acquisto. E capire se a breve anche FriendFeed diventerà di proprietà di qualche grosso player.





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