Dalla progressiva diffusione di Twitter, fu subito evidente come strumenti di microblogging più e meno semplici racchiudevano un enorme potenziale per l’insegnamento e la didattica in generale. Un ottimo lavoro in tal senso è quello realizzato qualche tempo fa da un’insegnante rumena, Gabriela Grosseck, disponibile come presentazione su Slideshare – Can we use Twitter for educational activities? – e come documento completo su Scribd.
Ad oggi però si trattava di utilizzare servizi esistenti, adattandoli all’esigenza dell’insegnamento. In altre parole mancava un servizio dedicato, in grado di venire incontro ad esigenze e caratteristiche particolari.
Edmodo era, fino a qualche tempo fa, in fase di alpha testing. Ora è disponibile in versione stabile e definitiva. Di cosa si tratta:
Edmodo is a private microblogging platform that teachers and students can use to send notes, links, files, alerts, assignments, and events to each other. Teachers also have the ability to mark any post from their classes as public to share with the outside world. You can also create private groups for you and your colleagues to collaborate. It’s free & simple to use!
Il servizio offre la possibilità, a studenti ed insegnanti, di condividere note, link e file. I docenti possono anche inviare alert, assegnare compiti e condividere eventi con gli alunni. Chiaramente è possibile creare gruppi, anche privati, per raccogliere una classe, invitando gli studenti attraverso un codice.
Una presentazione video del servizio, in lingua inglese ma di facile comprensione, illustra le principali caratteristiche:
Si tratta di un servizio interessante, rivolto ad un pubblico molto specifico. Non presenta caratteristiche particolarmente innovative, ma tuttavia ben progettate per un ambiente didattico. Chissà che qualche docente anche in Italia non abbia la voglia e lo spirito di iniziativa di provare Edmodo.





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6 settembre 2008 alle 08:56
[...] Sybilla-Cooman: Il servizio offre la possibilità, a studenti ed insegnanti, di condividere note, link e file. I docenti possono anche inviare alert, assegnare compiti e condividere eventi con gli alunni. Chiaramente è possibile creare gruppi, … [...]
9 settembre 2008 alle 22:16
Thanks for your fine thoughts about our paper involving some (potential) uses of microblogging in education.
10 settembre 2008 alle 13:44
Gabriela: your paper was very useful to me.
12 settembre 2008 alle 10:30
Mah, quasi quasi…