E’ la notizia diffusa qualche giorno fa in seguito alla pubblicazione di un documento (il doc in Pdf) di un servizio di intelligence americano. I cellulari, Twitter, la tecnologia di localizzazione Gps e i software vocali possono rappresentare una minaccia, in quanto potenziali strumenti in mano ad estremisti. Questo in sintesi il concetto pubblicato dalla Federation of American Scientists.

Com’è possibile che il servizio di microblogging rappresenti una simile minaccia tanto che il documento presenta un paragrafo dall’inequivocabile titolo “Potential for Terrorist Use of Twitter“? La tesi è che gruppi estremisti (tra cui gli americani mettono tra gli altri comunisti, socialisti, attivisti politici, anarchici e diverse comunità religiose) possano comunicare obiettivi strategici e missioni illegali in breve tempo con una vasta audience. Assieme ai servizi di localizzazione coordinare attività nascoste ed individuare obiettivi strategici.
Da una parte vedo la paranoia di chi non può dimenticare che per quanto forte sia il sistema di difesa nazionale esistono sempre piccole falle che possono rivelarsi critiche. D’altra la leggerenza (presunta o reale che sia) di rilasciare in Rete un documento sugli ultimi studi in fatto di sicurezza e prevenzione agli attacchi terroristici.
Ne parla anche Marina Rossi su Vision Post





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30 ottobre 2008 alle 00:28
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