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Da qualche tempo a questa parte sono molte le guide, i consigli e i suggerimenti pubblicati per utilizzare al meglio Twitter. Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma personalmente credo che si stia perdendo la dimensione e il bello del microblogging, arruolandolo come uno strumento di marketing e personal branding a tutti gli effetti.

Capita così che mi sento quasi in totale disaccordo con i consigli del signorino Rose pubblicati su TC (che ad ogni modo ha ben più dei miei 600 contatti) e di accorgermi, attraverso un thread su FriendFeed, quanto sia importante per molti monitorare lo stato dei propri followers.

Per questo voglio proporre un pezzo pubblicato da Mitch Wagner su Informationweek, che con semplicità e lucidità riesce a spiegare qual’è il “vero successo” e come si ottiene.

Come con la maggior parte delle cose, la costanza paga anche su Twitter. Basta postare regolarmente, poche volte al giorno. Seguire le persone. Impegnarsi nelle discussioni. Rispondere a ciò che altri dicono. Pubblicare messaggi sui propri interessi indipendentemente se si pensa che non siano di interesse per le altre persone. A volte pubblicare tweet personali, anche se pensiamo che nessuno lo troverà interessante. Sperimentiamo.

Nessuno conosce il giusto e sbagliato modo di usare Twitter. Non si tratta di vendite, dove abbiamo migliaia di anni di esperienza. Questo servizio è stato inventato due anni fa. A volte proviamo qualcosa su Twitter e la gente dice “Così è sbagliato!” Queste sono chiacchiere sciocche e pretestuose. Cerchiamo di capire cosa funziona per noi e andiamo per la nostra strada. L’unico modo di sbagliare su Twitter è impedire alle persone di utilizzarlo liberamente.

C’è un interessante esempio su come usare Twitter: Britney Spears. Spears ha un un social media director per aggiornare i suoi account sociali, con input da Britney stessa, il suo assistente, il suo pubblicista, e il resto del suo entourage.

La prima volta che ho sentito parlare di questo, ho pensato che fosse una pazzia. L’essenza di Twitter sono gli aggiornamenti personali, anche se sei una celebrità. Affidare a qualcuno il proprio account Twitter per i nostri aggiornamenti sembra profondamente sbagliato, come assumere qualcuno per giocare a bowling al nostro posto.

Ma l’approccio di Spears sembra di funzionare bene per lei. Ai suoi fans su Twitter piace.

Se continuiamo a cinguettare e partecipare alla conversazione, troveremo una voce che funziona anche per noi.

Uno dei motivi per cui ho un grande seguito Twitter è perché ho investito del tempo su di esso. Ho aperto il mio account abbastanza presto, nella primavera del 2007 e, da allora, l’ho utilizzato ogni giorno. Io cerco di parlare con i followers in maniera personale, non con un modello broadcast. E ho sempre cercato di essere divertente o informativo o entrambi, anche quando si trattava solo della mia cena. Ho trascorso del tempo su Twitter ogni giorno. Anche durante i fine settimana. Anche in vacanza. Anche la sera, quando sono seduto e guardo la TV con mia moglie.

E sono orgoglioso dei miei 1600 seguaci, anche se non mi permettono di stare in cima alla classifica di Twitterers, accanto a persone come il tech blogger Robert Scoble e l’imprenditore Internet Jason Calacanis con più di 50.000 seguaci.

Recentemente, il co-fondatore di Digg Kevin Rose ha pubblicato una lista di 10 modi per aumentare il numero dei nostri followers. Rose è la seconda persona più popolare su Twitter, con 89.780 seguaci (l’unica persona su Twitter più popolare è un ragazzo il cui indirizzo è 1600 Pennsylvania Avenue., Washington, DC). Credo che sia un grande elenco – ma ho un’obiezione.

Aumentare i followers solo per il gusto di accumulare grandi numeri non penso sia un esercizio utile. Certo, sono fiero dei miei followers – ma questo è solo una sciocca vanità, qualcosa da apprezzare, ma senza prendere troppo sul serio. Il vero valore di Twitter – o di qualsiasi servizio di media sociale – deriva dalle connessioni personali e professionali che si riescono a fare. E queste connessione si fanno una alla volta.

La stessa cosa vale per i faccia a faccia in rete. I migliori contatti che ho fatto in occasione di conferenze, spesso non sono a grandi eventi in rete con centinaia di persone presenti, ma ad un bar con alcune persone che ho incontrato in spazi di conversazione.

Quindi non sono d’accordo con nessuno dei suggerimenti di Rose. Ad esempio, chiedere ai nostri ascoltatori di ripetere il nostro ultimo tweet (ossia il “retweeting”) sembra un po’ da poveri e disperati. Allo stesso modo di avviare un concorso per incoraggiare le persone a seguirci.

Preferisco un approccio diverso per costruzione di traffico su Twitter – cercando modi per aiutare le altre persone. Raramente chiedo alle persone di fare un retweet dei miei post, ma spesso utilizzo il retweet per segnalare argomenti che ho trovato utili o divertenti. E, mentre utilizzo spesso i link a post di InformationWeek su Twitter, propongo link a lavori di altra gente, quando li trovo interessanti, o anche solo perché mi va.

Ho iniziato ad utilizzare questa filosofia in tutti i miei tentativi di promozione e di marketing. Cercare un modo di aiutare altre persone è il miglior modo per avere successo.

Un po ‘di auto-promozione non fa mai male: seguimi e segui InformationWeek su Twitter. Noterai che posto questi link solo dopo aver postato link agli altri.

[Il pezzo originale]

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2 Commenti

  1. Michele Polico

    Ciao Tommaso, bell’articolo. Sono perfettamente d’accordo con te sull’approccio ai social media, sui quali a differenza dei mass media non conta l’audience, la quantità, ma la qualità delle relazioni che si instaurano, “connessioni personali e professionali che si riescono a fare”. Personalmente twitter non lo uso molto, ma questo approccio è quello che mi pongo su tutte le tecnologie Web che utilizzo. Il successo dipende da dove lo si guarda e dagli obiettivi che ci si pone..

  2. un pò di link su twitter | TwitterItalia

    [...] Come aver *successo* su Twitter [...]

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