Per scrupolo partiamo da qua:
Moralità: s.f.inv. 1 l’essere morale; qualità di ciò che è conforme ai principi della morale: m. di vita, m. di costumi, persona di dubbia m. 2 norma di comportamento conforme a determinati principi: m. pubblica, privata [via]
Ed ora la ricerca: Can Twitter Make You Amoral? Rapid-fire Media May Confuse Your Moral Compass?
Twitter, sempre più sinonimo di microblogging all’estero, è stato oggetto di ricerca di un team di neuroscienziati del Brain and Creativity Institute della University of Southern California guidati dal portoghese Antonio Damasio. Lo scopo del lavoro era quello di studiare le emozioni comunicate attraverso i servizi più frenetici della Rete, in particolare quelle più rapide ed instintive, come la paura, l’ammirazione, l’indignazione.
In che modo il microblogging influenza questo tipo di sentimenti?
Siamo soliti condividere molto della nostra vita ma raramente ci chiediamo quali siano le conseguenze di una notizia twittata, piuttosto che pubblicata su un blog. Nel caso del terremoto abruzzese, che ha sconvolto l’intero paese, come hanno reagito diversamente i twitter-user, ad esempio, rispetto alle altre persone?
La ricercatrice Mary Helen Immordino-Yang è molto decisa: “For some kinds of thought, especially moral decision-making about other people’s social and psychological situations, we need to allow for adequate time and reflection“.
Per dimostrare l’influenza del microblogging sono stati monitorate le attività celebrali di 13 utenti, chiamati ad affrontare le emozioni primarie davanti a Twitter. Il risultato è discutibile, ma interessante. Dal momento che il cervello umano impiega 6-8 secondi per elaborare la risposta a questi stimoli, gli utenti non sono in grado di gestire la velocità di reazione in un network così frenetico come Twitter.
Per questo l’immoralità è una conseguenza naturale del rapido sovrapporsi di informazioni. Una sorta di difesa legata all’intensificarsi degli stimoli.
Lo studio completo verrà pubblicato sulla prossima edizione di Proceedings of the National Academy of Sciences. I social media e il microblogging in particolare apriranno un nuovo capitolo sulle implicazioni etiche della comunicazione digitale?
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