Una delle questioni più interessanti riguardo Twitter è capire come la recente ed improvvisa popolarità del servizio negli Usa andrà a modificare la sua stessa natura. Di fatto il microblogging, dopo l’approdo delle star e di vip di vario livello, ha subito un’esplosione di interesse e la quantità di persone che si iscrive in massa, ha il potenziale di ribaltare, o per lo meno mettere in discussione, alcuni elementi dati per certi.
HubSpot, oltre a curare il servizio Twitter Grader, pubblica regolarmente dei report, nei quali cerca di raccogliere andamento, utilizzi ed altro relativamente allo stato della Twittosfera. Il report di Giugno 2009 è interessante per capire il fenomeno che accennavo prima sta modificando Twitter. Il documento completo si trova su http://bit.ly/sotwitter.
E’ possibile estrarre alcuni punti salienti che evidenziano determinate tendenze:
- la crescita del servizio ha avuto un’impennata enorme a partire da Novembre 2008, registrando da 5.000 a 10.000 nuovi utenti al giorno
- Il picco settimanale di messaggi si registra il giovedì e il venerdì e le ore più calde sono le 9.00, le 16.00 e le 22.00 (riferimento principali città Usa).
- il 54% degli utenti si è iscritta al servizio, ma non ha mai postato alcun messaggio, né aggiunto amici da leggere
- in media ogni utente twitta quasi una volta al giorno e un terzo dei messaggi sono replies, ossia risposte ad un messaggio di @qualcunaltro
- il 75% degli utenti non ha inserito nulla nello spazio dedicato alla biografia e l’80% non ha inserito un indirizzo web di riferimento
- l’80% degli utenti non ha inserito alcuna fotografia nel profilo
Qui il report sintetico.
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