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Ho parlato di Real Time Web qualche tempo fa per Apogeonline. Di recente ho trovato un articolo di Web 2 journal che illustra molto bene come il “movimento Real-Time” può cambiare il Web e la sua esperienza di utilizzo.

In particolare vengono evidenziati 5 elementi chiave che riprendo e rilancio molto volentieri:

1. The “Now” Factor
Gli ultimi avvenimenti vedono gli utenti in primo piano. Le notizie dell’ultim’ora non passano più per i siti principali o per i media tradizionali. Le notizie sulla morte di Micheal Jackson, quella di Mike Buongiorno, gli aggiornamenti sulla protesta verde in Iran sono state diffuse, condivise e commentate dagli utenti e poi dalle organizzazioni che fanno informazione. Sono gli utenti collettivamente a controllare il fattore “Ora”, a decidere cosa è rilevante nelle loro agende, a trovare il modo più opportuno per condividere queste informazioni.

2. We Become Co-Creators
Le scelte degli utenti decidono quali sono le notizie importanti, quale deve essere la loro agenda e cosa deve essere condiviso agli amici e ai contatti dai gusti affini. E’ una sorta di selezione naturale dei contenuti di valore.

3. Humans vs Machines
Fino a poco fa erano le macchine, gli spider, i crawler e gli algoritmi dei motori di ricerca a determinare quali erano i contenuti rilevanti. Questi risultati potevano essere manipolati ed ottimizzati (Seo). Ora le persone possono ricevere informazioni ed opinioni attraverso conversazioni. Se anche Google sembra aver deciso di abbracciare il social search sembra che i tempi iniziano ad essere maturi per una piccola rivoluzione.

4. Facebook Factor
In questo momento il fattore Facebook rappresenta una delle principali incognite di come sarà il web del futuro. 300 milioni di utenti che creano, condividono, commentano e fanno circolare contenuti organizzati in maniera personale e soggettiva, spesso a loro stessa insaputa. Un esercito di piccoli operai al lavoro all’interno di un ambiente chiuso, che non sa bene come  sfruttare al meglio il suo immenso valore. Facebook may be the tipping point to where bottoms up (sharing & contributing) will go head to head with tops down (crawling & optimizing).

5. A New Breed of Search Engines
L’alba di un nuovo motore di ricerca. Mentre tutti gli sforzi sembrano essere concentrati su motori di ricerca semantici e strumenti per aiutare a rispondere meglio alle richieste degli utenti, nessuno ad oggi ha creato un sistema capace di aggregare ed organizzare i risultati di una ricerca per opinioni e giudizi trovati in Rete. Eppure gran parte delle risposte sono già presenti. Che succede se il Web si trasforma in un’evoluzione di Wikipedia?

Come afferma l’articolo, il Real Time Web è un fenomeno appena nato. Lo stesso Twitter deve ancora diffondersi su un numero maggiore di utenti per mostrare il suo potenziale. E le persone, ancora di più, saranno al centro dell’esperienza di utilizzo del Web.


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