
BeeMood è un servizio di microblogging che gira attorno al mood, ossia all’umore.
Sviluppato da David Casalini all’interno di Zero9 e lanciato a fine estate, il servizio gode già di una vivace community italiana.
BeeMood è stato creato per interpretare in maniera differente l’istant presence anche rispetto ad altri concorrenti che enfatizzano lo stato d’animo di chi lo usa, come MoodMill, I Rate My Day, Emotionr ad esempio; proponendo a David la solita intervista sono emerse considerazioni importanti.
Tommaso – Come definiresti il microblogging?
David - Una forma di scrittura breve o comunque sintetica, concisa, molto immediata ed efficace. Spontanea.
T – Che legame ritieni ci sia tra microblogging, social network e mobile?
D – Strettissimo, nel senso che internet è dietro a tutte e tre le cose. Il primo è una forma di comunicazione, la preferita forse in un social network, il mobile poi è lo strumento che permette di essere sempre raggiungibili, always on.
T – Il fenomeno Microblogging ha la capacità di trasformare la blogosfera o comunque, per esteso, la parte abitata della Rete? In che modo?
D - Sta avvicinando sempre molte più persone alla scrittura in rete, un po’ quello che hanno fatto gli SMS per il mobile. Prima il telefono era semplicemente uno strumento di lavoro, l’arrivo di questi messaggini da 160 caratteri ad un costo bassissimo lo ha rivoluzionato e ci ha permesso di mandarci messaggi come “Sto facendo la spesa”, “Torno più tardi”, “Ciao, come va?”. Non vi sembrano dei micro-post?
T – Ci presenti brevemente il servizio che hai sviluppando?
D – BeeMood è una social network che mette in comunicazione in modo innovativo le persone fra loro. E’ diverso da una chat e anche da un blog. Chi si collega su BeeMood esprime ciò che sta facendo, quello che gli passa per la testa in quel momento, il proprio mood e lo condivide con gli altri in modo spiritoso o serio, a seconda di come si sente. E’ già attivo sul web e sul wap. Collegandosi dal telefonino a www.beemood.com è già possibile navigare e lasciare un messaggio. Presto saranno implementate le funzionalità SMS e MMS.
T – Quali sono i suoi punti di forza rispetto ad altri servizi simili?
D – Sicuramente la parte mobile, il servizio è speculare su web e su wap, ma il tuo mood può essere aggiornato anche via SMS o MMS e c’è molta più attenzione all’aspetto grafico, “less is more” secondo noi non significa che basta un logo e le pagine quadrate; semplice significa che ogni cosa è al suo posto, in ogni pagina trovi quello che ti aspetti e spesso questo è solo quello che veramente serve.
T – Qual è il modello di business?
D – Non posso dirti troppo, iscriversi a BeeMood è e resterà gratuito, ma questo non significa che non ci saranno degli spazi riservati all’advertising o funzionalità premium. Per il momento abbiamo già alcuni sponsor che stanno aspettando il nostro via per accompagnarci in questa fase di start up.
T – Quali sono le maggiori difficoltà nello sviluppare un applicativo di microblogging?
D – La più grossa è spiegare al tuo committente che cosa è e perché usarlo. Noi siamo partiti da zero, è un’applicazione pensata e scritta partendo da un foglio bianco, senza complessi framework dietro, senza esempi da copiare. Le pagine sono costruite in modo da fare un uso estremo dei CSS, nella nuova release ci sono alcune sezioni in AJAX ma solo quando effettivamente serve, le immagini sono in PNG e tutto è ottimizzato per essere ottimale su Pc e Mac ma anche su Linux; il layer di presentazione è diviso dal back end, in modo da ridurre al minimo le richieste verso i database. Abbiamo usato php perché è molto versatile e ci ha permesso di uscire sul mercato in poco più di un mese, ma tutti e tre veniamo dalla scuola del vecchio linguaggio C (designer compreso).
T – Quali saranno le features di prossima implementazione del servizio?
D – Anche su questo non posso dirti troppo, in questo momento siamo concentrati su due filoni. Da una parte ho la multimedialità, dove microblogging non significa solo messaggi di testo, sarebbe riduttivo. Ho la piena volontà di scambiarmi video, foto, slide o qualsiasi tipo di oggetto.
Dall’altro lato c’è il mobile. Voglio essere sempre presente sulla rete ovunque io mi trovi, in modo facile, senza nessuna complicazione e collegarmi via wap ad un sito microscopico e quindi leggero, usando funzionalità nate solo per quel tipo di device e quel tipo di collegamento.
Ci sono poi tantissime funzionalità che rilasceremo nei prossimi mesi. Eviteremo di appesantirlo troppo con un’infinità di contenuti ma il risultato sarà sicuramente un prodotto completo da fornire ai nostri utenti. La funzionalità più importante sarà sicuramente il rilascio delle API, così saranno i nostri utenti stessi a guidare i nuovi sviluppi.
T – In che modo ritieni che potrà svilupparsi il microblogging con la diffusione di device mobili sempre più potenti e la prospettiva di tariffe flat/connessioni wi-fi a portata di tutti?
D – Le tariffe flat sono fondamentali. Per far decollare il mercato mobile, basta guardare a Paesi come UK, Sud Africa o India dove è già presente e sta prendendo velocemente piede il wi fi idem. Io ho da poco un Nokia n95, che se avesse una tastiera qwerty userei quasi al posto del portatile. Penso che questo sia solo l’inizio e che tra qualche anno non avrà nemmeno molto senso distinguere tra adsl di casa o connessione mobile. Già adesso si parla di wap erroneamente: i siti che navighiamo dal nostro telefonino sono siti web a tutti gli effetti, semplicemente con un design dedicato.
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